Mentre la nuova redazione della Febbra lavora come un giornale reazionario d'altri tempi, cercando notizie nuove ed utili nel web, io mi ritrovo a tu per tu con il mio portatile a scrivere di come finalmente, sia riuscito a creare una rete con i miei vecchi amici, a sei ore di viaggio!
Sono contento di esser riuscito a far utilizzare uno strumento come Internet, capace di non farci morire come stupidi a detta di Grillo, a persone che del computer non conoscono nemmeno l'ubicazione del tasto di accensione.
E finalmente mi rendo conto dell'alto potenziale di questo straordinario strumento di comunicazione.
Stiamo affrontando tutti una violenza sulla nostra libertà personale, ma allo stesso tempo siamo possessori di un canale che ci rende in grado di comunicare ciò che è incomunicabile, e giustamente, di attuare il sacrosanto diritto del cazzeggio, intrinseco in tutti noi giovani nullafacenti.
Spero che La Febbra sia un virus che contagi il maggior numero di persone in modo da creare un collettivo ideologico che tanto scarseggia nel nostro paese.
Grazie a tutti ragazzi!
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2 commenti:
Ale sei un grande!!!Sei il numero 1!!!!
In "RadioFreccia" ad un certo punto uno dei protagonisti sogna un futuro pieno di radio libere, una per ogni persona dove ognuno è libero di esprimersi e far ascoltare le proprie canzoni. Quel giorno è arrivato.
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