
Non abbiate paura, o miei valorosi lettori.
Il goffo, misterioso e minaccioso animale che vedete nella foto è una nutria.
Nutria, o questa sconosciuta.
Si narrano leggende su un passato di fughe in cattività e trasmissioni di brutti mali cutanei, su larga scala.
Un nostro fido collaboratore, tale
Stefano, ne ha scoperto l'esistenza di 2 o più esemplari in un corso d'acqua di Lido di Fermo.
Dato per pazzo prima, preso a selciate come un lebbroso poi, il fido collaboratore è riuscito a svelare la sua buona fede, mostrando l'arcana fiera ai
miei occhi, e a quelli di mio cugino (la cui foto è stata censurata dall'associazione lettrici di questo blog).
Dotato di artigli retrattili, peluria incolta e straordinaria potenza mascellare, l'animale sradica canne con una facilità inconcepibile, usandole poi per bloccare il fluire del torrente in mare.
Inutile dire che questo pone le basi per uno dei più sconvolgenti disastri ambientali del nostro paese.
Invito quindi tutti i mercenari e cacciatori di taglie della zona, a lucidare i propri fucili ed archibugi, in attesa della spietata caccia alla nutria, che apriremo nei primi giorni di settembre.
Consiglio questi ultimi, a non fissare i vacui occhietti della belva e di sparare all'istante.
Il fido collaboratore è infatti rimasto affascinato dall'esemplare. Vaneggia sull'assoluta intelliganza ed infinito acume della bestia. Brinda e canta inni danzanti in suo onore. Costruisce altarini contenenti rari feticci. Teme l'animale come un Dio funesto, insomma.
Comunque, nei prossimi giorni, ci fornira foto della nutria in azione, per informarci visivamente della tragedia imminente.